Qwiki, ovvero quando l’informazione diventa “un’esperienza da guardare”
E’ stata annunciata come uno strumento destinato a rivoluzionare il modo di fare informazione e di fruirla e soprattutto a trasformare l’informazione in un’esperienza da guardare. Così è stata presentata Qwiki, nuova piattaforma multimediale nata nella Silicon Valley, sviluppata da un team guidato da Louis Monier, fondatore di AltaVista e cofandatore di Qwiki con Doug Imbruce, e premiata a San Francisco nell’edizione del TechCrunch Disrupt 2010 come l’idea più innovativa del Web.
A metà tra un motore di ricerca e un’enciclopedia multimediale, Qwiki, tuttora alla sua prima release in versione alpha e in lingua inglese, sfrutta la tecnologia “text-to-speech” per associare i contenuti rintracciati a risposte multimediali. Inserendo un termine nella query di ricerca, i risultati che otterremo saranno testi, luoghi localizzati su Google Maps, fotografie, video, un’insieme di informazioni provenienti da Wikipedia, Google, Flickr e You Tube, illustrati in presentazioni video montate in modo automatico e presentate da una voce narrante. Gli utenti possono interagire con la piattaforma utilizzando le opportunità di approfondimento dei contenuti ai link proposti, condividendo contenuti su Facebook e Twitter e contribuendo a migliorare i qwiki con suggerimenti, foto e video.
La piattaforma, nata da un’ispirazione suscitata dalla visione di Wall-E, cartone animato della Disney, in cui il robot spazzino, rimasto unico superstite sulla terra, ne archivia e cataloga i rifiuti, sembra destinata a stupire ancora, potendo contare su quasi dieci milioni di dollari e su un gruppo di investitori con solidi successi alle spalle. E’ il caso, tra gli altri, di Javed Karim, terzo e meno noto fondatore di You Tube, e di Eduardo Saverin, cofondatore di Facebook.
Al momento si sta lavorando alle applicazioni per iPad e per smartphone ma sono stati messi in cantiere altri due progetti, il primo per gli utenti dei Social Media e il secondo per le imprese con possibile lancio nel 2011. Anche se ancora agli esordi, Qwiki sembra essere sulla strada giusta per essere un “game changer”. Parola di Eduardo Saverin.
Sul sito ufficiale di Qwiki è disponibile il video di presentazione, alla URL http://www.qwiki.com/about-us
Fonti:
http://nbtimes.it/mercati/9243/qwiki-finanziato-per-9-5-milioni-di-dollari.html
http://www.oneweb20.it/24/01/2011/qwiki-la-ricerca-diventa-multimediale-e-aiuta-facebook/#more-8269
http://www.newboysproduction.com/news/tag/youtube
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